Iniziano i campionati maschili e femminili di serie B

Fipav – Le proposte dei comitati territoriali

Lunedi 7 dicembre si è svolto un incontro tra i Presidenti territoriali di tutta Italia, questa la sintesi:

La riunione indetta per trattare le problematiche comuni a tutti i Comitati in merito alla possibile ripresa delle attività è stata inevitabilmente inficiata dal testo del DPCM del 3 dicembre us e dalle ripercussioni che si sono registrate a seguito della emanazione della circolare CONI e dalla conseguente disposizione con cui la Fipav ha inteso recepire le disposizioni impartite dal CONI limitando l’attività anche per quel che concerne gli allenamenti esclusivamente ai campionati di serie A e B. Rispetto a tale decisione, nella mattinata dello stesso 7 dicembre, il Presidente Cattaneo ha indirizzato una propria missiva al CONI ed al Dip Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri affinchè sia possibile ricevere un chiarimento univoco circa il senso da attribuire alla indicazione in base alla quale le attività permesse siano esclusivamente quelle a prevalente interesse nazionale. Unanimemente si è deciso di attendere la risposta da parte del CONI e di conoscere le successive determinazioni della Federazione evitando nel frattempo di predisporre comunicati singoli da pare di ciascun Comitato. In tal modo si eviterà di ingenerare confusione a causa di diverse interpretazioni e di una idea non unitaria dell’intero movimento pallavolistico. Nella giornata odierna si è tenuta una riunione tra tutti i comitati che si erano candidati ad ospitare le finali nazionali dei campionati giovanili. A tal proposito è emersa la necessità che vengano fissate le date delle finali per due ordini di ragioni: la prima è che per poter ipotizzare la ripresa delle attività, è indispensabile che i campionati di categoria si concludano con l’assegnazione dello scudetto. Diversamente non si potrebbe qualificarli come di interesse nazionale e, conseguentemente rientrerebbero nel novero delle attività vietate dalle disposizioni di legge. In secondo luogo, la determinazione delle date di conclusione dei campionati di categoria, permetterà la pianificazione delle fasi territoriali. L’inevitabile riduzione del periodo utile per la disputa dei campionati, richiederà la rideterminazione del numero minimo di gare utili per poter considerare validamente disputata la fase territoriale di ciascun campionato. A tal proposito una proposta precisa verrà formulata in base alle indicazioni che perverranno dal CONI circa la data di effettiva ripresa delle attività. L’ipotesi prevalente è quella di ridurre a non più di 8 gare il numero minimo ferma restando l’intenzione di rivedere la proposta e formalizzarla in occasione della prossima riunione. Il nuovo blocco imposto rispetto alla ripresa delle attività in palestra non può far passare in secondo piano la maggiore criticità che ha riguardato complessivamente il movimento sull’intero territorio nazionale: il mancato accesso alle palestre scolastiche. In relazione a questo problema si ritiene indispensabile che sin da subito si cerchi una interlocuzione ministeriale al fine di garantire che l’attività possa cominciare senza dover subire ulteriori intoppi derivanti dalla mancata autorizzazione all’accesso delle palestre, tanto più che nonostante la pubblicazione delle FAQ che ponevano i protocolli di sicurezza federali quale presupposto per accedere nelle palestre, è stato registrato il perdurare del divieto opposto da parte dei dirigenti scolastici. Non appena sarà chiaro il periodo di ripresa della attività si ritiene indispensabile promuovere iniziative tese a recuperare i praticanti (specie quelli più piccoli) che a causa del blocco delle attività non risultano ancora tesserati e si teme possano essersi rivolti verso discipline sportive individuali o praticate all’aperto a scapito della pallavolo. I presenti decidono unanimemente di aggiornarsi non appena sarà giunta la risposta alla nota del Presidente Cattaneo in modo da concordare in modo uniforme l’inizio delle attività.

Fonte: Fipav