Gianluca Sorcinelli

Gianluca Sorcinelli, candidato a presidente del Comitato Territoriale di Pesaro-Urbino

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Prosegue la serie di interviste volte a presentare i candidati alle cariche di presidente territoriale e regionale delle Marche. Restiamo nel territorio di Pesaro-Urbino e dopo aver presentato il primo pretendente alla carica di presidente (Giancarlo Sorbini), passiamo all’intervista realizzata con l’altro candidato, Gianluca Sorcinelli.

D: Qual è stata la spinta che l’ha portato a candidarsi? E la sua è una candidatura nel segno della continuità con il passato o più rivolta alla discontinuità?

R: Un gruppo di persone ha pensato a me e io ho accettato volentieri, in quanto la mia è una figura con esperienza e al di sopra delle parti, non essendo legato ad alcuna società. Vengo da quattro mandati provinciali, quattro regionali, due anni di collaborazione con Albino Massaccesi nella Lega di serie A, quindi ho pensato che fosse una buona idea candidarmi, visto che avevo ricevuto un buon riscontro da parecchie società del nostro territorio. Dopo 32 anni di collaborazione con il presidente uscente Fabio Franchini (oggi candidato unico per la presidenza regionale) è di certo una candidatura nel segno della continuità, ma aggiungendo qualcosa di personale, anche se la mia non è un’autocandidatura.

D: In che condizioni si trova secondo lei la pallavolo di vertice e di base nel suo territorio?

R: Con meno fasti di prima, quando vincevamo scudetti con la Scavolini Pesaro, una coppa europea con la Robur Tiboni Urbino e la Coppa di Lega A2 con la Virtus Fano, ma anche con molte realtà emergenti, come ad esempio la Megabox Vallefoglia che milita in A2 con ottimi risultati. Ci sono parecchie eccellenze e una buona attività a tutti i livelli, ma in tutte le società non si vede l’ora di riprendere, magari all’aperto, ma si vuole ripartire e credo che la scossa principale arriverà dalle società, insieme al nuovo comitato.

D: Quali sono gli interventi primari che farà qualora venisse eletto?

R: Ripartire con la torneistica, programmeremo incontri con le società, potenzieremo (visto che sono anche un giornalista iscritto all’Ordine e quindi molto sensibile all’argomento) i rapporti con la stampa e con le testate online, saremo più presenti sui vari social, manderemo in streaming le varie finali che verranno disputate, cercheremo di far ripartire al più presto l’attività del settore S3 e quella delle Under 12, magari riproponendo quei tornei che tanto andavano per la maggiore nel nostro territorio e che facevano parte della tradizione pallavolistica, come quello di Bottega , ma anche quello che si svolgeva a Fano con la collaborazione dell’Adriatica. Vorremmo ridare entusiasmo alle società, visto che diverse di loro ci dicono di essere un po’ giù di morale per la situazione che si è creata e ridare linfa ai vivai, che nel passato hanno sfornato molti talenti, come ad esempio Paolo Tofoli, che ho allenato per diversi anni. Coinvolgeremo molto le società negli incontri che faremo periodicamente (minimo semestralmente) nelle varie zone della zona, tipo la valle del Metauro o del Foglia o lungo la costa.

D: Qual è stato il suo cammino nella pallavolo finora?

R: Giocatore, allenatore, dirigente tra Delfino, Virtus, Montemaggiore e Robur & Csi Fano, ma anche altre realtà. Ho allenato il primo Tofoli che poi spiccò il volo verso la nazionale, ho vinto diversi campionati, un titolo italiano giovanile, tre secondi posti  e altri sette titoli giovanili.

D: Quale collaborazione chiederà alle società dopo le elezioni?

R: Per prima cosa mi piacerebbe che le società stessero vicine al comitato territoriale come noi lo saremo con loro. Ci sarà un principio di viciniorietà che servirà a trasmettere le proprie conoscenze alle altre società creando sinergie. Insomma, vorrei che si creasse un clima favorevole allo sviluppo della base, anche se il campanilismo è da sempre il sale dello sport. E poi mi piacerebbe che le società ci proponessero progetti da realizzare in pool, come avviene in altre regioni con ottimi risultati.

D: Un personaggio della pallavolo che ha sempre ammirato?

R: Per quanto riguarda gli allenatori, su tutti direi Julio Velasco, che ebbi modo di conoscere bene quando allenava a Jesi e in estate venne per circa un mese da noi, regalandoci molto della sua cultura sportiva. Mentre per quanto riguarda i dirigenti direi proprio Giorgio Tonelli, presidente della Virtus di allora da cui ho appreso moltissimo e poi a cascata gli altri che si sono succeduti dopo di lui.

L’assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche del Comitato Territoriale di Pesaro-Urbino si terrà sabato 20 febbraio presso la Sala Riunioni del Tag Hotel a Bellocchi di Fano.