Francesco Leoni

Francesco Leoni candidato a presidente del Comitato Territoriale di Ancona

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Proseguono i nostri servizi volti a presentare i candidati alla carica di presidente dei comitati territoriali e regionale delle Marche. Ecco l’intervista che abbiamo realizzato con Francesco Leoni.

D: Qual è stata la spinta che l’ha portato a candidarsi? E la sua è una candidatura nel segno della continuità con il passato o più rivolta alla discontinuità?


R: Due mesi fa la mia idea era di candidarmi nuovamente alla carica di consigliere del CT Ancona e continuare il lavoro portato avanti negli anni a fianco del Presidente Andrea Pietroni. Ma una mattina come un fulmine a ciel sereno mi comunica la decisione di candidarsi al regionale e mi propone di correre per la carica di Presidente territoriale di Ancona. E’ stata questione di attimi durante i quali ho rivisto tutto il lavoro di circa un ventennio, la qualità e quantità dell’attività svolta e soprattutto i progetti già pronti al via per il prossimo quadriennio e così ho deciso di correre. Non potevo in cuor mio rifiutare e ho dato la mia disponibilità. Penso senza ombra di dubbio che ciò possa considerarsi continuità.


D: In che condizioni si trova secondo lei la pallavolo di vertice e di base nel suo territorio?


R: Si gioca tantissimo nel nostro territorio a tutti i livelli e i numeri ci riconoscono lo status di provincia che nel rapporto abitanti/tesserati praticanti si pone da decenni ai vertici nazionali. Siamo fra i migliori Comitati anche per il numero di squadre partecipanti ai vari campionati, da quelli giovanili a quelli Nazionali. Ma dobbiamo essere bravi a non farci soffocare dal peso dell’attività ricordando che il vero futuro, seppur impegnativo e faticoso continua a chiamarsi promozione rappresentata dalle attività S3-Campionati promozionali e soprattutto quella scolastica. Per quanto riguarda la pallavolo di vertice sono dispiaciuto dal fatto che oggi non ci siano realtà di serie A1 che tanto bene fanno in termini di affezione al nostro sport, ma non sono preoccupato perché vedo e condivido che le nostre società che militano in campionati nazionali attuano la politica dei giovani. E’ solo questione di tempo.


D: Quali sono gli interventi primari che farà qualora venisse eletto?


R: C’è innanzitutto da rimettere in fase il motore psicologico dopo due stagioni agonistiche buttate causa Covid e tutti i problemi che le società stanno affrontando per mantenersi operative. Ma prima possibile partiremo a testa bassa proponendo iniziative e divertimento. Tornei giovanili da fine primavera a fine estate sotto qualsiasi forma e preferibilmente all’aperto, dove siamo nati peraltro. Avvio del progetto sitting-volley/scuola sotto l’egida del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) al quale tengo in modo particolare e si sta già lavorando e sfruttare la freccia al nostro arco chiamata Beach-volley. In questa fase c’è bisogno di riportare tutti, giovani e meno giovani, agonisti o amatori, a giocare la pallavolo con spensieratezza e all’aria aperta e dopo l’estate continuando a far praticare il Beach anche al chiuso per il resto dell’anno e parallelamente all’attività canonica Indoor.


D: Qual è stato il suo cammino nella pallavolo finora?


R: Percorso anomalo il mio, da genitore a presidente di una piccola società in men che non si dica, poi co-fondatore del Progetto Tris Volley, che in realtà rappresentò nel lontano 2000 la realizzazione della fusione fra 4 realtà pallavolistiche di 4 comuni diversi e fino ad allora inimmaginabile e che diede l’esempio alle amministrazioni comunali stesse per consorziarsi avendo avuto prova della fattibilità. Eletto consigliere del CT Ancona nel 2004 entro a far parte della struttura federale e grazie al gradimento delle società rappresentate, continuativamente fino ad oggi, con una parentesi da dirigente della Lardini Filottrano ideando e coordinando il progetto giovanile VTA.


D: Quale collaborazione chiederà alle società dopo le elezioni?


R: Mi permetto di ribaltare il senso della domanda dicendo che prima e dopo le elezioni, come avviene da tanti anni nella nostra provincia, saremo io e il mio staff a sostenere le iniziative soprattutto legate alle attività di promozione della pallavolo da parte delle società e ad agevolarle sotto ogni punto di vista nel rispetto ovviamente delle regole federali. Fortunatamente le società che mi auguro di rappresentare nei prossimi quattro anni, hanno già dimostrato e continueranno a farlo, che quando il Comitato Territoriale propone delle attività per il bene e la crescita del movimento danno una sola risposta: noi ci siamo e ci sono davvero.


D: Un personaggio della pallavolo che ha sempre ammirato?


R: Potrei citare qualche nome altisonante ma io ho la predilezione per lo spessore umano delle persone. Vi posso dire con molto piacere che da qualche tempo ho iniziato ad ammirare un pallavolista molto noto nello sport giocato e nostro conterraneo e parlo di Andrea Bari, il quale al momento di decidere se candidarsi con la mia squadra alle prossime elezioni mi ha colpito con questa frase: la pallavolo mi ha dato tanto ed è tempo che io restituisca qualcosa alla pallavolo.