Fabio Franchini

Intervista a Fabio Franchini, da domani nuovo presidente della Fipav Marche

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Domani Fabio Franchini verrà eletto nuovo presidente del comitato regionale Fipav delle Marche, subentrando al commissario straordinario Giuseppe Manfredi. Lo abbiamo intervistato alla vigilia delle votazioni che si terranno all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche.

D: Una breve presentazione di Fabio Franchini nel mondo della pallavolo.

R: Ho iniziato come arbitro e contemporaneamente ero dirigente della formazione di Fano che vinse lo scudetto Under 15 e che poi vinse i giochi della gioventù con Angelo Lorenzetti in squadra, poi ho fatto per un breve periodo l’osservatore arbitrale e da allora faccio parte del comitato regionale: sette mandati di quattro anni e da uno di due. Il mio primo tesseramento da arbitro lo feci che avevo appena compiuto 16 anni, quindi, posso affermare che sono nel mondo della pallavolo da tanto tempo.

D: Sabato 27 febbraio lei verrà eletto presidente del comitato regionale Marche della Fipav, succedendo (dopo una parentesi commissariale) al mandato di Franco Brasili, durato ben 45 anni, dal 1974 al 2019. Come raccoglierà questa pesante eredità?

R: Si tratta senz’altro di un’eredità pesantissima, visto che quella di Brasili possiamo considerarla un’era della pallavolo, nel corso della quale le Marche sono cresciute tantissimo, fino a raggiungere traguardi molto importanti anche a livello internazionale.

D: In cosa si differenzierà la sua gestione da quelle precedenti?

R: Posso affermare di voler effettuare un rinnovamento nella continuità delle attività precedenti, magari dando un’occhiata più attenta alla gestione amministrativa.

D: In quali condizioni sono le Marche secondo lei dal punto di vista pallavolistico, sia di vertice che di base?

R: Per quanto riguarda il vertice, voglio lodare il coraggio di tanti sponsor che, nonostante gli spalti vuoti e la minore attenzione da parte dei media (a causa della pandemia) hanno voluto continuare a dare fiducia alle nostre società. Cito ad esempio patron Angeli della Megabox Vallefoglia che, nonostante abbia scelto un anno particolare per gettarsi in questo mondo, sta offrendo un grande contributo alla pallavolo marchigiana. Ma come lui voglio ringraziare Vigilar e tutte quelle aziende che sono al fianco delle nostre società. Per la base, invece, elaboreremo un progetto che sottoporremo all’attenzione del Coni perché in questo momento la pallavolo si trova a dover mediare le esigenze delle società che spingono per ripartire e quelle delle famiglie che vorrebbero invece tenere i figli lontani dai rischi dell’epidemia. Senza genitori e senza bambini le società soffrono per carenza di personale e di quote e inoltre i costi di gestione sono di gran lunga superiori al passato, oltre ad avere ingenti problemi di disponibilità delle palestre scolastiche.

D: Quali saranno i primi interventi che metterà in atto dopo la sua elezione?

R: Vorremmo subito invitare la Regione Marche a prevedere degli interventi a favore delle società sportive che hanno avuto un innalzamento dei costi a livello sanitario, ma vorrei che si pensasse anche alla classe arbitrale e alla loro salute.

D: Interverrà anche nel beach volley per una riorganizzazione dell’attività?

R: Il beach volley nelle Marche verrà rilanciato, visto che nella stagione estiva l’effetto pandemico sembra meno potente. Mi piacerebbe organizzare una serie di eventi che riguardino il beach volley, il green volley, i tornei parrocchiali e dei camp estivi.

D: Quali sono i personaggi che sono stati nel corso degli anni i suoi punti di riferimento in questo sport?

R: Sicuramente Julio Velasco che ricordo a Fano all’inizio della sua carriera in Italia mentre partecipava a un torneo alla pista polivalente con il quattordicenne Paolo Tofoli in squadra. Ma vorrei citare anche Cosimo Landolfa, con il quale ho collaborato tanto a livello federale, Franco Brasili, Sergio Gelli, Luciano Gaspari, Fabrizio Pasquali, Vittorio Sampaolo, Marco Paolini e tanti altri dirigenti, arbitrali e non.

D: Cosa si sente di promettere al mondo del volley marchigiano? Cosa dovranno attendersi nel corso del suo mandato?

R: Non sono un politico, sono un tecnico e quindi promesse non ne faccio. La mia aspirazione è quella di portare sempre più ai vertici il volley marchigiano, che deve sempre essere visto come punto di riferimento dalle altre regioni. Vorrei, inoltre, potenziare l’offerta di tornei nazionali e internazionali come quello di Fano, quello di Offida, quello della Riviera del Conero e altri ancora, magari creando una sorta di circuito che possa servire anche a potenziare l’offerta turistica della nostra regione e che serva da richiamo anche per le formazioni straniere.

Infine, mi aspetto di essere la risposta alle esigenze di tutte le società delle Marche in questo momento difficile. Faremo un breve rodaggio per poi fare in modo che la nostra struttura federale possa essere di supporto e di aiuto, sempre al loro fianco.

Foto: Facebook Fipav Comitato Territoriale Pesaro-Urbino