Andrea Raffaelli (al centro) a Cancun con Rossi e Carambula

Beach Volley – Il sambenedettese Andrea Raffaelli a un passo dalle Olimpiadi di Tokyo

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Il sambenedettese Andrea Raffaelli sente sempre più forte il profumo di Olimpiadi. I beacher Adrian Carambula ed Enrico Rossi, allenati proprio dall’ex campione d’Italia di beach volley, sono a un passo da Tokyo 2021. Dopo i tre tornei 4 stelle disputatisi nella “bolla” di Cancun, in Messico, infatti, i due hanno conquistato punti importanti per l’accesso alla rassegna giapponese e se i tornei di qualificazione fossero finiti, il pass oggi sarebbe già nelle loro tasche. Ma non è così, visto che ci sono ancora le due tappe di Sochi (in Russia) e a Ostrava, in Repubblica Ceca, per fare quel passettino che li metterebbe al sicuro da ogni sorpresa. «In Messico – spiega Raffaelli – abbiamo preso una grande boccata di ossigeno in chiave olimpica, conquistando due quarti posti e un quinto posto e battendo alcuni tra i nostri principali avversari. Adesso ci basterebbe conquistare un diciassettesimo posto tra i due tornei rimasti per vedere i cinque cerchi, poichè ormai la sfida per il pass olimpico è riservata a noi, i cileni, i lettoni e i polacchi, che però per superarci dovrebbero fare molti più punti di noi». Il tecnico marchigiano, che di olimpiadi se ne intende, avendo partecipato insieme a Maurizio Pimponi a quelle di Sidney nel 2000, lunedì riprenderà gli allenamenti a Roma, nel centro Eschilo Due e sulla spiaggia di Ostia Lido, dovendo però prima verificare le condizioni fisiche di Rossi, tornato leggermente acciaccato dalla trasferta messicana. «Rossi – dice ancora “Raffa” – ha giocato l’ultima partita con uno stiramento del collaterale che gli impediva alcuni movimenti, ma alla fine siamo riusciti a concludere il torneo con un ottimo risultato. Ora, dopo un periodo di meritato riposo, spero che le sue condizioni siano migliorate». Carambula, il re della sky ball, e Rossi si sono rivolti a Raffaelli poche settimane prima dei tornei di Cancun. «Io ho lavorato sulla base semplice del loro gioco – ha dichiarato il tecnico sambenedettese – aumentando le consapevolezze e lavorando sulla preparazione fisica, visto che per motivi differenti non giocavano da un paio di mesi. Ma soprattutto ho cercato di dare loro le motivazioni giuste, che alla fine credo abbiano fatto la differenza in campo. I due ragazzi si sono messi in gioco totalmente e credo che stiano tornando a esprimersi a livelli altissimi. Adesso pensiamo agli ultimi due tornei, che potrebbero darci l’accesso alle Olimpiadi».

Sandro Benigni