Il muro della Lube

SuperLega – Una Lube in piena emergenza sfiora la rimonta a Trento

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Alla BLM Group Arena di Trento, una Cucine Lube Civitanova in piena emergenza cede l’onore delle armi alla capolista Itas Trentino, che si impone 3-1 (25-16, 21-25, 25-11, 26-24) nella 3ª giornata di andata della Regular Season. Nella domenica di Halloween i freschi vincitori della Supercoppa avanzano a punteggio pieno e consolidano la leadership provvisoria nella SuperLega Credem Banca 2021/22, mentre i biancorossi confermano di essere ancora lontani dalla forma migliore. I cucinieri, traditi dal via vai infermeria e ancora a 4 punti in classifica, hanno tutto il tempo di crescere in un torneo tutt’altro che agevole, ma sarà fondamentale reagire già mercoledì 3 novembre (ore 20.30) nel 4° turno di andata all’Eurosuole Forum di Civitanova contro Verona (ore 20.30).

In assetto rimaneggiato in uno dei campi più difficili della serie A per il forfait last minute di Juantorena e con Kovar non al meglio in panchina, Blengini ritrova Yant, ma deve rinunciare a De Cecco per rispettare il numero minimo di italiani in campo ed è abile nel reinventare la formazione sfiorando anche l’approdo al tie break. Il primo e il terzo set sono dominati dai padroni di casa, mentre la Cucine Lube sale in cattedra nel secondo e lotta con tutte le forze nel quarto inchinandosi solo ai vantaggi di fronte alle due prodezze finali di Kaziyski, MVP della gara.

Con cinque gialloblù in doppia cifra, Trento conferma il suo buon momento in regia, così come Michieletto (21 punti con il 60%) si dimostra l’uomo in più e Kaziyski (17 punti con il 62% e 4 ace) si carica la squadra nei momenti delicati. La Lube, invece, va a folate e regge il confronto in termini di ace (5-5) chiudendo poi la gara con due soli muri in meno di Trento (10-8), ma paga l’assetto sperimentale se si paragonano i due attacchi: (58%-47%). Con Garcia più incisivo al servizio (3 ace) che nelle offensive, sono Lucarelli (18 punti con il 55%) e (Simon 15 punti con 4 block) a provarci. Generoso e destinato ad alzare il livello Yant (12 punti con il 50%).

La partita

Per avere il numero minimo di italiani in campo Chicco Blengini schiera Sottile al palleggio per l’opposto portoricano Garcia Fernandez, al centro Anzani e Simon, laterali Yant e Lucarelli, libero Balaso. Per il team di casa Angelo Lorenzetti ripropone il modulo a tre schiacciatori con Sbertoli in regia per Lavia finto opposto, supportato dagli schiacciatori Kaziyski e Michieletto, Lisinac e l’ex biancorosso Podrascanin al centro, Zenger libero.

Yant dà la sensazione di essersi ripreso, ma Trento fa buona guarda a muro (5 vincenti nel set) e si rende pericolosa in attacco con Lavia (8 punti con il 75% a fine set). Sotto 13-8 dopo un’offensiva out, la Lube reagisce con Anzani e Yant (13-10). Sull’ace di Kaziyski e il duello a rete vinto da Lisinac (19-12) Blengini inserisce per un turno di ricezione De Cecco e Marchisio. Il canovaccio del set non cambia e l’attacco out di Lucarelli manda l’Itas sul +8 (22-14). Michieletto gioca di sponda sul muro (24-15), Lucarelli annulla la prima palla set, ma il solito Michieletto (5 punti con l’83%) chiude il primo set (25-16).

Nel secondo set la Lube rientra con lo stesso sestetto, ma con un muro aggressivo (3 a 0 i block a fine parziale) e dopo l’attacco di Anzani è avanti di 3 punti (4-7). La generosità dei biancorossi si traduce in giocate vincenti, emblematico il muro di Sottile, che sbarra la strada ai campioni di Supercoppa per il +6 (11-17). Quando il gioco sembra ormai indirizzato, Trento si rialza e torna a macinare punti. Dopo un recupero di Cavuto, inserito nel parziale, e la conclusione di Michieletto, i team sono separati da soli 3 punti (18-21). Nelle fasi finali la potenza di Yant ridà ossigeno alla Lube, che si impone con Simon alla seconda palla set (25-21) coronando con il suo sesto punto (100% e 1 ace) un attacco di squadra incisivo (62%).

Il terzo set si apre punto a punto, ma dopo una manciata di scambi Trento batte forte e trova lo strappo (9-5). I gialloblù tornano quelli dei primi 30 minuti e imprimono il ritmo al parziale (16-8) sfruttando anche le imprecisioni di una Lube in affanno e illuminata da giocate sporadiche, come un’intuizione di Sottile e una pipe stellare di Lucarelli. Forti del vantaggio e compatti in difesa, gli uomini di Lorenzetti allungano fino al + 14 sul turno al servizio di Kaziyski e le finalizzazioni di Michieletto (23-9). Blengini inserisce Diamantini per Simon. L’ex Podrascanin chiude 25-11 il monologo di Trento in un set caratterizzato da 4 ace e 3 muri vincenti, con la Lube incapace di reagire.

La reazione degli ospiti arriva nel quarto set. La Cucine Lube dimostra di avere delle riserve energetiche e torna a rispondere colpo su colpo dopo il calo del precedente parziale (9-9). Fase atipica dell’incontro con le due squadre che si ritrovano a braccetto (16-16). Trento colpisce, Civitanova impatta. Almeno fino al primo break, targato Podrascanin con un muro su Simon (20-18). L’errore di Trento e i 2 ace di Garcia fruttano alla Lube il sorpasso (20-21). La battuta sulla rete del portoricano dopo il time out trentino e il muro fortunoso di Michieletto ribaltano ancora il punteggio (22-21) imponendo un altro time out, questa volta di Blengini. Yant mette a terra la palla del pari (22-22). Lucarelli risponde a Michieletto (23-23). Kaziyski trova il mani out del 24-23, ma Podrascanin stecca dai 9 metri (24-24). Il bulgaro di Trento buca il muro per due volte e consegna i 3 punti a Trento (26-24).

Queste le dichiarazioni dei protagonisti a fine gara.

Gianlorenzo Blengini (allenatore): Al di là delle assenze, il fatto è che si è trattato di forfait italiani, e questo ha generato degli intrecci complicati dal punto di vista delle rotazioni. Per noi è stata una situazione dell’ultimo momento, che ha costretto la squadra ad adattarsi all’improvviso. Abbiamo fatto alcune cose bene: io nei giorni scorsi ho parlato tanto del problema della ricezione e da questo punto di vista, a parte alcune sbavature, abbiamo avuto buona continuità. Peccato invece l’aver sciupato altre chance, soprattutto nel quarto set: in quelle occasioni non abbiamo avuto la tranquillità necessaria per convertire in contrattacchi comodi un paio di palloni guadagnati. Il rammarico principale è comunque per il terzo parziale, perso in maniera troppo arrendevole. Per il resto la squadra ha giocato dimostrando consapevolezza delle proprie difficoltà ma anche delle qualità. Sul campo si è visto. Domani verificheremo meglio le condizioni di Juantorena per fare luce sulla problematica. La cosa più importante, in ogni caso, è riuscire ad adattarsi a questa situazione e giocare con continuità con le risorse che abbiamo, come siamo riusciti a fare per lunghi tratti questa sera“.

Ricardo Lucarelli: “Eravamo in grande emergenza ma abbiamo lottato tanto contro un’ottima squadra. Partita decisamente equilibrata per tre set, chiaro che dobbiamo fare molto meglio. Dobbiamo mantenere la testa alta e lavorare sodo per rialzarci in fretta. Da ora in poi scenderemo in campo ogni tre giorni, dunque è una situazione ideale per poterci riscattare. Testa all’impegno di mercoledì prossimo all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche“.

Marlon Yant: “Ho dato il massimo, come del resto anche i miei compagni scesi in campo, ma purtroppo non è bastato per riuscire a vincere la partita. Questo vuol dire che dobbiamo dare di più. Abbiamo commesso tanti errori e nella nostra metà campo è caduta qualche palla di troppo. Adesso concentriamoci sulla sfida di mercoledì sera con Verona“.

ITAS TRENTINO: Kaziyski 17, D’Heer, Michieletto 21, Sbertoli, Cavuto, Pinali, Albergati ne, Lavia 11, Zenger (L), Podrascanin 10, Lisinac 12, Sperotto, De Angelis (L) ne. All. Lorenzetti

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Anzani 6, Balaso (L), Garcia Fernandez 10, Kovar ne, Sottile 2, Marchisio, Juantorena ne, Lucarelli 18, Diamantini, Simon 15, De Cecco, Jeroncic (L) ne, Yant 12. All. Blengini

Arbitri: Giuseppe Curto di Gorizia e Stefano Cesare di Roma

Parziali: 25-16 (21′), 21-25 (29′), 25-11 (21′), 26-24 (27′) Totale 1h 38′.

Trento: 13 battute sbagliate, 5 ace, 10 muri vinti, 58% in attacco, 45% in ricezione (12% perfette). Civitanova: 11 battute sbagliate, 5 ace, 8 muri, 47% in attacco, 49% in ricezione (13% perfette).

Fonte: Ufficio Stampa A.S. Volley Lube

Foto: www-lubevolley.it