Duello a rete tra il perugino Leon e il muro della Lube

SuperLega – Lube, il cuore non basta. Civitanova cade in casa 3-1 contro Perugia

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I biancorossi hanno perso Lucarelli per infortunio nel secondo set

E’ della Sir Safety Conad Perugia la super sfida dell’ultima di andata della Regular Season di SuperLega Credem Banca. Gli umbri espugnano per 3-1 l’Eurosuole Forum di Civitanova Marche (15-25, 20-25, 30-28, 21-25), per l’occasione gremito nel rispetto dei limiti regolamentari (2387 spettatori), consolidando il primato solitario in classifica che vale anche il titolo di campioni d’inverno. Il tutto al cospetto di una Cucine Lube Civitanova che, al di là della sconfitta con cui interrompe una striscia positiva in campionato che durava da ben otto giornate, deve ora fare i conti anche con un grave infortunio al bicipite del braccio sinistro occorso nel corso del secondo set al martello brasiliano Ricardo Lucarelli. La situazione verrà valutata nel dettaglio dallo staff medico dei cucinieri nelle prossime ore, sperando che le prime impressioni vengano smentite.

Si parte registrando assenze di rilievo da una parte e dall’altra. Con Richlicki, Anderson e Mengozzi indisponibili, Nikola Grbic schiera la sua sir con un sestetto che ricalca con la sola eccezione del regista Gianelli quello della stagione precedente: c’è Plotnytskyi nella diagonale di posto 4 con Leon, l’opposto è Ter Horst mentre Russo e Solé formano la coppia di centrali. Senza Juantorena, che stavolta non va neppure a referto, nella metà campo di casa Blengini fare i conti con i cerotti e prova invece Ivan Zaytsev per la prima titolare in stagione, aprendo alla conseguente possibilità di proporre il cubano Yant in post 4 con Lucarelli.

Gli ospiti dominano il primo set con una grande efficacia al servizio e in attacco: 0-4 già in avvio con Russo che dai nove metri mette in difficoltà i campioni d’Italia con la sua float, ripetendosi poi nel finale quando la vittoria era comunque già stata messa al sicuro dalle fucilate del solito Leon (9-15, per lui 6 punti con l’86% in attacco) e dalla furbizia di Giannelli (ace del 12-19). Finisce addirittura 15-25, con Perugia che riceve col 57% di positività contro il 29% dei marchigiani, firma 4 ace e schiaccia col 65% di efficacia.

Nel secondo parziale la sfida corre sul filo dell’equilibrio, almeno fino all’infortunio di Lucarelli che lascia il campo dopo l’azione che vale il 14-16 per gli ospiti. Blengini manda in campo Jiri Kovar ma la Sir, che poco prima aveva trovato il break con un errore in attacco di Yant, scappa sul 16-20 e trascinata da Leon (altri 6 punti, 67%) e Solé (5 punti con 2 muri vincenti), chiude agevolmente sul 20-25.

Nel terzo set esce tutto il carattere e l’orgoglio dei campioni d’Italia, che dopo un contrattacco di Yant e con Diamantini in campo al posto di Anzani trovano il primo break a proprio favore della partita, portandosi in vantaggio 18-15. Ma c’è ancora da sudare, e parecchio. Perugia ritrova infatti la parità a quota 20, dopo un contrattacco vincente di Plotnytskyi, autore anche dell’ace che nel finale consente alla squadra di Grbic di mettere pure il muso davanti, sul 22-23. Gli umbri si fanno annullare ben quattro match point dai cucinieri, che oltre al solito Yant (7 su 7 in attacco) vedono salire in cattedra pure Simon (4 punti) e alla seconda occasione buona chiudono 30-28, complice un malinteso tra Giannelli e il suo schiacciatore in seconda linea.

Partita riaperta, ma solo per un altro set. Il quarto, che vede dopo il 6-4 iniziale firmato da un ace di Zaytsev, vede Perugia tornare a dominare, facendo la voce grossa con battuta (anche tattica) e attacco. Finisce 21-25, dopo un ace di Giannelli favorito dal nastro. Leon, autore di 27 punti con il 75% di efficacia in attacco e 4 muri, è l’MVP.

Queste le dichiarazioni dei biancorossi a fine gara.

GIANLORENZO BLENGINI (allenatore) Perugia ha approcciato meglio alla sfida in tutti i fondamentali. Poi abbiamo giocato l’incontro con le nostre difficoltà, che si sono aggiunte nel corso dei set: abbiamo provato a resistere usando tutte le armi a disposizione, con giocatori non al meglio, i quali hanno cercato comunque di dare il loro contributo. Non è bastato e siamo dispiaciuti per il risultato, per l’infortunio a Lucarelli e per la classifica, perché era una partita a cui tenevamo. Ora ci fermiamo a ragionare con calma, cercando di procedere senza perdere il controllo della situazione. Siamo in un momento delicato con gli infortuni e le cose, invece di migliorare, sembrano complicarsi: troveremo le contromisure adeguate. Ancora non ho parlato con Lucarelli e durante la partita non mi hanno informato, anche se mi è bastato vedere Ricardo a bordo campo per capire che si trattava di un infortunio serio: i medici chiariranno la natura del problema. Zaytsev ha giocato una buona gara, disputata con intelligenza, prendendo le decisioni giuste nei momenti di difficoltà: è un giocatore potente, ma anche chi possiede questa qualità deve utilizzare delle alternative e lui lo ha fatto bene. Ivan risente ancora di qualche acciacco e dopo mesi di inattività l’organismo deve riadattarsi alla continuità di lavoro, cercheremo anche di far crescere il suo rendimento. Siamo contenti della sua prestazione, ma non è arrivato il risultato che tutti volevamo. Auguriamo ai nostri tifosi un buon Natale e li ringraziamo del sostegno: quando siamo stati in svantaggio hanno continuato a sostenerci e di questo ne siamo orgogliosi”.

FABIO BALASO: Stasera non siamo riusciti a fare quello che volevamo. Sia a noi che a Perugia mancavano giocatori importanti, ora si è aggiunto Lucarelli alla nostra infermeria. Abbiamo avuto delle difficoltà sui loro turni di battuta float di Solè e Russo, senza dimenticare le variazioni di Giannelli: dovremo lavorare meglio sulle chiamate del pallone in ricezione. Siamo stati bravi a contenere i tiri potenti dai 9 metri, ma abbiamo fatto un po’ fatica in attacco. Ci abbiamo provato in tutti i modi, ma non è andata bene. Adesso pensiamo subito al prossimo appuntamento del 26 dicembre contro la Kioene Padova“.

ENRICO DIAMANTINI: La Sir Safety ha avuto da subito un bell’approccio ed è riuscita a mettere la partita sui propri binari. Noi abbiamo reagito in parte nel secondo set e nel terzo, ma non è bastato, perché Perugia è ritornata e ha chiuso la contesa. Ci abbiamo provato, ma non abbiamo giocato una bellissima pallavolo, perché non siamo riusciti a esprimerci come volevamo. Lavoreremo sodo in allenamento questa settimana per sistemare gli errori per quello che possiamo“.

Il tabellino

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez, Kovar 4, Sottile, Marchisio, Jeroncic (L), Balaso (L), Lucarelli 4, Zaytsev 14, Penna n.e., Diamantini 5, Simon 11, De Cecco 1, Anzani 1, Yant 15. All. Blengini.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: Ricci n.e., Dardzans n.e., Travica n.e., Ter Horst 5, Giannelli 4, Leon 27, Piccinelli n.e., Solé 16, Russo 7, Colaci (L), Plotnytskyi 14. All Grbic.

ARBITRI: Goitre (TO) – Zavater (RM).

PARZIALI: 15-25 (25’), 20-25 (26’), 30-28 (40’), 21-25 (32’).

NOTE: Spettatori 2387, incasso 44.980 Euro. Civitanova battute sbagliate 21, ace 1, muri vincenti 3, 50% in attacco, 45% in ricezione (23% perfette). Perugia battute sbagliate 24, ace 6, muri 8, 60% in attacco, 62% in ricezione (30% perfette).

Fonte e foto: www.lubevolley.it