Disco rosso per Beni e compagni contro i pugliesi

BM – La Sabini Castelferretti lotta con orgoglio ma si arrende (1-3) contro Molfetta

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PALLAVOLO SABINI CASTELFERRETTI – INDECO PALLAVOLO MOLFETTA 1-3

SABINI: Beni 20, Corinaldesi 14, Galdenzi 2, Giaccaglia (K) 6, Giuliani 3, Mancinelli 17, Mariotti, Pettinari 1, Santilli, Rinaldi, Freddi, Marchetti (L1), Palazzesi (L2). All. Fabbietti-Silvestrini.

INDECO: Ruggiero, Cappelluti, Pisani, Del Vecchio 16, Fiorillo 24, Ciccia, Lorusso 11, La Forgia 6, Bernardi G. 2, Gadaleta, Tritto 5, Bernardi I., Utro (L1), D’alto (L2). All. Difino – Lorusso

PARZIALI: 19-25/24-26/25-21/22-25

ARBITRI: Mercuri – Mochi

La sfida non delude le attese e tiene incollati alle tribune quasi 300 spettatori: il palaLiuti risponde presente in questa sfida tra due piazze datate della pallavolo italiana, la Sabini classe 1966 e Molfetta classe 1964 e dal recente passato in Superlega (fino alla stagione 2016-2017): entrambe occupano la parte alta della classifica. La Sabini ripropone il classico 6+1 con Beni opposto a Giuliani, Corinaldesi e Mancinelli schiacciatori, Giaccaglia-Galdenzi centrali e Marchetti libero. Con il pronostico tutto a favore della capolista, i locali, supportati dalla propria tifoseria, partono a spron battuto e conquistano i primi break ma Molfetta impatta sul 7-7 con l’opposto Fiorillo in evidenzia. A questo punto si blocca il referto elettronico per una decina di minuti e la pausa fa perdere il filo della continuità alla Sabini che inizia ad esser fallosa soprattutto dai nove metri, nel normale tentativo di forzare la giocata. L’Indeco allunga sempre di più ed a risultato acquisito si concede qualche errore grossolano come quello al servizio del centrale La Forgia che inciampando la ricorsa, batte di pugno ed il pallone arriva sul seggiolone arbitrale. Giuliani con una ricezione imperfetta accelera quando può con le proprie bande ma Molfetta si dimostra attenta a respingere gli ultimi assalti dei locali, nelle cui fila entra Pettinari per Galdenzi nel tentativo di migliorare il muro; l’Indeco con la lucida regia di Bernardi vince con merito il primo set. Tutt’altre emozioni nel secondo set per l’intensità in campo messa dalle due squadre e per il punteggio che è una vera e propria altalena: Molfetta sembra subito voler proseguire l’onda positiva del primo parziale ma Castelferretti non è d’accordo e prima aggancia a metà set poi allunga al “massimo vantaggio” 17-15 il che fa capire del grande equilibrio: a questo punto i locali sciupano un contrattacco dell’ulteriore allungo ma grande merito va alla difesa avversaria che pone le basi all’ennesimo contro-sorpasso. Corinaldesi spinge i locali con colpi offensivi di ottima fattura sul muro avversario e Molfetta risponde colpo sul colpo. Dentro Pettinari per il muro al posto di Galdenzi e Rinaldi entra per potenziare la seconda linea ma l’equilibrio non si spezza. Nel finale prezioso anche l’apporto offensivo di Beni da prima e seconda linea mentre Giuliani nel tentativo di spezzare il gioco con un palleggio di seconda intenzione viene letto dalla difesa avversaria che ricostruendo  permette a Fiorillo di sigillare con un colpo di precisione il punto al Molfetta del 26-24. Terzo set analogo al secondo nella parte iniziale senza esclusione di colpi con la Sabini che con le unghie vuole riaprire la partita: gli animi si accendono agonisticamente a metà set con il cartellino giallo al vivace Fiorillo. Molfetta mantiene un minimo vantaggio ma a quota 16 la Sabini sale in cattedra, letteralmente inviperita nel carattere e ciò accade dopo che il centrale ospite Tritto provoca il pubblico di casa, forse cercando di far capire che la capolista possa dominare anche stavolta. Ma forse non sà la storia della società e dei ragazzi che la rappresentano in campo e in panchina: la parola resa è sconosciuta sotto la Torre dei Ronchi quando l’agonismo sale. Ed ecco che dopo il filotto di batture dello stesso centrale biancorosso, arriva di lì a breve un imponente turno al servizio di Corinaldesi dove Molfetta accusa la fatica ed il probabile calo di concentrazione: i biancorossi vengono stoppati a muro ed in difesa con un Marchetti baluardo insuperabile e così la Sabini spronata in ogni fase di gioco dal sontuoso Giuliani, diventa spettacolare in contrattacco; grazie ad un monumentale Mancinelli ed ad un Beni imprendibile arriva la rimonta locale con l’allungo decisivo che avverrà all’ennesimo break e determinato da un imperioso muro di Pettinari (da poco entrato al posto di Galdenzi) sullo stesso Tritto che una decina di punti prima aveva acceso la sfida. Il regista ospite Bernardi con le proprie bande appannate, è stato costretto in questo frangente a forzare le giocate con i propri posti tre: tra gli ospiti sempre più nervosi, Delvecchio è l’ultimo a mollare ma non basta, la gara si riapre come giusto che sia. La capolista non accusa il colpo ed anzi nel quarto parziale parte subito sparata al servizio che fa venire i brividi a Castelferretti: tuttavia dopo un iniziale svantaggio, la formazione di Fabbietti-Silvestrini sempre precisi nei consigli e nell’attenzione tecnico-tattica, ricuce tutto, restando in partita. In pochi punti prima si infortuna Fiorillo al ginocchio, fortunatamente nulla di grave e poi lo stesso opposto ospite si scaglia con Marchetti sottorete: agonismo alle stelle e cartellino rosso per gli ospiti mentre sarà di colore giallo per i locali. Molfetta si esalta nel finale con il libero Utro che strappa con le unghie gli attacchi delle bande locali mentre Delvecchio e Fiorillo sono concretissimi in contrattacco. La capolista mantiene freddezza sul cambio-palla una volta acquisiti tre punti di vantaggio e li mantiene fino al termine, vincendo 3-1. Alla Sabini per la prima volta in stagione non arrivano punti buoni per la classifica ma la prestazione, dopo un primo set necessario a comprendere un avversario del calibro di Molfetta, è stato un crescendo di agonismo e tecnica che fa rendere orgogliosi i propri tifosi e ripone fiducia sul proseguo del campionato perché forse sono stati proprio i biancazzurri quelli più vicini finora a togliere un punto alla capolista pugliese che dimostra ampiamente di meritare il primato a punteggio pieno, in netta solitaria nella classifica del girone E, con annessa qualificazione alla Finale a otto squadre in Coppa Italia e il platonico titolo di campione d’inverno. Dunque, nulla di grave per Castelferretti che avrà ancora la Puglia nella prossima tappa ma stavolta in trasferta a conclusione del girone di andata: domenica prossima trasferta in casa della Materdomini Castellana Grotte, una delle scuole pallavolistiche più prestigiose d’Italia, quest’anno rappresentata da un gruppo giovanissimo di atleti Under 17 e Under 19 altamente promettenti e validissimi, nonostante i soli quattro punti finora conquistati in classifica.

Fonte e foto: Stefano Zenobi – Sabini Castelferretti