I giocatori e le giocatrici della nazionale ricevuti in Vaticano da Papa Francesco

Lube, sei biancorossi in Vaticano con la delegazione delle Nazionali italiane

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Ionut Ambrose: “Che emozione ascoltare il Santo Padre!”

Una giornata significativa in Vaticano e un’esperienza spirituale intensa per sei nazionali azzurri della Cucine Lube Civitanova, ricevuti oggi da Papa Francesco in udienza privata nella delegazione delle selezioni italiane maschili e femminili di volley. Una data memorabile per la pallavolo del Belpaese e per i sei tesserati cucinieri: i campioni del mondo e d’Europa Simone Anzani, Fabio Balaso e Mattia Bottolo, il campione iridato U21 e continentale U22 Mattia Gottardo e i campioni d’Europa U20 Ionut Ambrose e Gaetano Penna, già trionfatori alle Olimpiadi giovanili Eyof.

Quasi 200 persone, tra atleti e staff, guidate dal Presidente Fipav Giuseppe Manfredi e dal Segretario Generale Stefano Bellotti, hanno vissuto una giornata indimenticabile, caratterizzata dal discorso del Santo Padre, che ha definito lo sport “segno convincente di unità e integrazione, portatore di un messaggio“.

Il centrale Ionut Ambrose, classe 2004, nato a San Severino Marche, è rimasto profondamente colpito da quella che si è rivelata una delle esperienze più profonde della sua vita. Già in evidenza nelle giovanili dell’Academy biancorossa e nelle nazionali giovanili, il gigante di 210 cm ora fa parte del roster dei campioni d’Italia.

Terrò per sempre impressa nella memoria una giornata così bella ed emozionante – ha detto Ambrose, unico marchigiano tra i sei moschettieri biancorossi nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico – mi è venuta la pelle d’oca nel vedere il Santo Padre, ma anche all’arrivo dei compagni e dello staff con cui ho vinto gli Europei giovanili, è stato come rivivere quei momenti. Non potevo chiedere di meglio che condividere la giornata in Vaticano con i coetanei della Nazionale e i compagni della Lube, che per me sono punti di riferimento. Così come da oggi lo saranno le parole di Papa Francesco, che ha paragonato i fondamentali della pallavolo alle difficoltà nella vita di tutti i giorni. Torno nelle Marche arricchito da questa visita e continuerò a conciliare con il massimo impegno lo studio in vista dell’esame di maturità e gli allenamenti con la Lube, nella speranza di aiutare i compagni in palestra e di perfezionare la mia tecnica di gioco“.

Fonte e foto: Ufficio Stampa A.S. Volley Lube