SERIE A2/M:RICEVIMENTO IN PREFETTURA PER LA YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA

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FERMO – “La promozione di Grottazzolina nella Superlega di volley è un risultato storico a livello nazionale, per la portata dell’impresa conseguita in un paese di 3.200 abitanti. Una vetrina per l’intero territorio di cui essere fieri e orgogliosi. Per questo motivo avere qui la squadra, lo staff tecnico e il vertice societario della Yuasa Battery ci rende molto orgogliosi”. Parole del Prefetto di Fermo, dottor Edoardo D’Alascio, in apertura del ricevimento avvenuto questa mattina nel Salone del Rubens in Prefettura a Fermo. Un momento di festa per celebrare la trionfale stagione sportiva della squadra grottese che in appena 15 anni ha scalato le vette più importanti della pallavolo nazionale salendo dalla C1 alla serie A1, da qualche anno ribattezzata Superlega. La delegazione della Yuasa Battery era guidata dal presidente Rossano Romiti e dal capo allenatore Massimiliano Ortenzi. Il Prefetto D’Alascio ha dialogato uno ad uno con tutti i giocatori della squadra, informandosi sulla città d’origine e sulla carriera sportiva. Avendo partecipato a un incontro di campionato della Yuasa Battery, nella circostanza dello spareggio tra Grottazzolina e Ravenna per accedere alla finalissima di campionato, il Prefetto aveva ben a mente le caratteristiche dei protagonisti dello storico traguardo. Qualche battuta scherzosa con Rasmus Breuning Nielsen, il martello danese eletto giocatore più forte dell’intero campionato, e con il libero Andrea Marchisio, in occasione di gara 3 contro Ravenna scelto come miglior giocatore della serata e premiato, quella sera, dal Prefetto stesso.

Il dottor D’Alascio si è soffermato, oltreché sull’aspetto promozionale della vittoria sportiva a beneficio di tutto il territorio, anche sul valore dello sport tramandato fin dall’antica Grecia. “Questo è un anno olimpico – ha detto –. Anticamente in occasione delle Olimpiadi si fermavano le guerre, tanto era sentito il momento della competizione sportiva. È bello vedere così tanti giovani protagonisti di questa impresa sportiva. Ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia e non solo, come nel caso di Breuning dalla Danimarca e di Mitkov dalla Bulgaria, che uniti e guidati da uno staff tecnico di elevato livello hanno catapultato questa piccola ma grande realtà nel panorama di vertice della pallavolo”.